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Terremoto & Tragedia 2021-22

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  7 febbraio Alle indossa per la prima volta una nuova felpa, dal tessuto un po' ruvido. - Aaaah! Prurisce!!! 15 febbraio - Alle, ma dimmi un po' di questa G... - Sì. È la mia fidanzata. - Ah, ok. Ma lei lo sa? - Sì. E anche lei mi ama. 16 febbraio Gabri disperato perché il cellulare (che in teoria non è suo, ma un mio vecchio cel in prestito occasionale) non funziona più. Dopo averlo fatto cuocere un po' a fuoco lento, gli prometto che gliene comprerò uno nuovo. Barbara (che è ovviamente d'accordo ma è bastarda dentro):- Ma... perché? Che bisogno c'è di comprare un altro cellulare? Quello non era neanche tuo... Gabri:- Perché io ho una vita sociale! Ho una fidanzata, degli amici, il gruppo del calcio, quello della scuola... B:- Io ho avuto una bellissima vita sociale per trent'anni senza bisogno del cellulare. G:- Perché tu sei vecchia! 17 febbraio - Papi, quando siamo andati dal meccanico, c'era un calendario che... - Aveva una donna nuda in ogni pagina, s

Klaus - la presentazione online alla Fiera del Libro di Cremona

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  Quando Claudio Ardigò, noto critico letterario, dice così bene di quello che hai scritto, allora capisci che forse forse tutta questa fatica è servita... Clic sull'immagine o qui per vedere la presentazione.

Il vecchio e il cane

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Al vecchio piace ancora camminare, specialmente di mattina. D'estate, si capisce. D'inverno giusto qualche volta, se c'è il sole e non fa freddo, nel primo pomeriggio. Perché poi, se prende freddo, quando torna a casa gli tocca alzare il riscaldamento, e costa. Quest'inverno gli è arrivata la diffida da quelli del gas. Era in ritardo di tre mesi sulla bolletta, dicevano. Come se non l'avesse saputo. Ma s'era rotta la lavatrice, tre mesi prima, l'idraulico gli aveva chiesto un'intera pensione, cosa doveva fare per pagare la bolletta, andare a rubare? Ché poi lui con la pensione non ci campa neanche così male, per quello che deve fare. Ma basta un imprevisto, ecco. E di imprevisti ne capitano. Ma comunque, alla fine la bolletta l'ha pagata, anche se gli è costata tre mesi senza una bottiglia di vino, senza una sigaretta, senza niente insomma. Le passeggiate però, quelle no, non gliele possono levare, nossignore. Quelle, almeno per adesso, sono ancora g

Klaus - La presentazione in Istoreco

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  Come dice l'ottima Chiara Beretta Mazzotta in questo video , l'autore si convince di avere davvero  pubblicato un libro quando fa la presentazione. Per noi niente booktour, naturalmente, ma ieri abbiamo passato una splendida serata, ospiti di Istoreco , a parlare di Klaus. Scrivere un libro è una delle cose più vicine alla generazione di un figlio che si possano fare. In comune con l'esperienza della paternità ci sono l'enorme fatica, l'ansia, le aspettative, le speranze, e ovviamente la convinzione di avere fatto qualcosa di unico. Come con i figli, dopo un po' ti rendi conto che l'evento in sé non è poi così straordinario, e che difficilmente dai tuoi geni uscirà il nuovo Leonardo da Vinci. Ma ogni scarrafone è bello a mamma sua... Come per una nascita, quindi, chi ti vuole bene è partecipe della tua felicità e gioisce con te e per te, anche se guarda il ragnetto che hai partorito con pietosa compassione. È per questo, in fondo, che si fanno le presenta

Le colonne di Poseidone

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A Paestum non c'ero mai stato. Bellobello, dicevano, meno famoso di quanto meriti. Sarà. Varco biglietterie e tornelli sanitari, esco fuori e guardo a destra. Ed è quasi un pugno nello stomaco, tanto è bello. Il tempio di Poseidone, immenso e antico, giallo di sabbia millenaria sull'azzurro perfetto del cielo. Ignorando insistenti richieste filiali di acqua e pipì, mi avvicino come in trance. E realizzo che la dura solidità delle colonne doriche mi risuona dentro con una forza che non credevo possibile. Ai tempi del liceo ero sostenitore accanito dei capitelli ionici, che trovavo più leggeri ed eleganti, mentre adesso mi sciolgo di fronte alla semplicità lineare del dorico, alla sua essenzialità. In modo del tutto arbitrario ho sempre associato il capitello dorico all'architettura romanica, quello ionico al gotico, e il corinzio al barocco. Non c'è alcuna relazione culturale, lo capisco bene, ma a me sembra il medesimo arco, più esistenziale che artistico. Dall'esse

I carri armati di Mussolini

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  "Non sarà con i carri armati di Mussolini che prenderemo l'Europa..." ( Klaus , p. 143) La Polonia nel 1939 è il territorio che si frappone alle mire espansionistiche ad est della Germania nazista. Politicamente il governo polacco non accetta supinamente la visione tedesca e già nel maggio dello stesso anno rinnova il trattato con la Francia del 1925, un'alleanza prima politica e poi militare che contiene in sé un problema protocollare non di poco conto. Stalin dal canto suo sa perfettamente che è solo questione di tempo prima che Hitler cerchi di assumere il controllo della Polonia e anzi teme che le Democrazie “spingano” Hitler ad orientare l'espansionismo tedesco verso l'Unione Sovietica e decide di accelerare verso un clamoroso accordo con la Germania stessa. Stalin gioca una partita spregiudicata su entrambi gli opposti tavoli: inizia le trattative a tre con inglesi e francesi per un accordo antitedesco, contemporaneamente cerca di riavvicinare l'U.